Legge di Bilancio 2026: una manovra “di manutenzione” in equilibrio tra crescita e sostenibilità

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge di Bilancio 2026, definendo entrate e uscite dello Stato per l’anno prossimo. È il primo passo di un percorso che porterà all’approvazione parlamentare entro il 31 dicembre. Con un valore complessivo di 18,7 miliardi di euro, la manovra si muove in un equilibrio delicato tra crescita e sostenibilità, cercando di mantenere la rotta più che di cambiarla.

🔍 Cosa prevede in sintesi
Il Documento Programmatico di Bilancio, pubblicato dal MEF, parla chiaro: il Governo opera “in un contesto di forti incertezze”, puntando a sostenere i redditi medio-bassi e rafforzare i servizi essenziali.
👉 Leggi il documento completo sul sito del MEF

💶 Fisco: taglio IRPEF e premi di produttività
Aliquote IRPEF aggiornate:
– Fino a €28.000 → 23% (invariato)
– Da €28.000 a €50.000 → 33% (ridotta dal 35%)
– Oltre €50.000 → 43% (invariato)
👉 Risparmio medio stimato: fino a €440 annui per chi rientra nella soglia.
Flat tax al 5% sugli aumenti retributivi dei rinnovi contrattuali, per chi guadagna fino a €28.000.

👨‍👩‍👧 Famiglie e inclusione
Previsti 3,5 miliardi nel triennio per rafforzare misure sociali e di sostegno:
– Revisione del calcolo ISEE, escludendo la prima casa.
– Rifinanziamento della Carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari.
– Aumento del bonus mamme: da €40 a €60/mese per madri lavoratrici con due o più figli e reddito sotto €40.000.
– Fondo caregiver e Fondo minori, rifinanziati per sostenere l’assistenza familiare e i servizi educativi.
– Altri contributi previsti: Contributo abitativo, per genitori separati o divorziati con figli a carico che non raggiungano determinate soglie di IPREF; Reddito di libertà, il fondo per le donne vittime di violenza (seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali).

🏗️ Imprese e investimenti
– Rifinanziamento della Nuova Sabatini e dei Contratti di sviluppo.
– Deduzione fino al 130% del costo del lavoro per nuove assunzioni.
– Beni strumentali: maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, effettuati dal 1/1 al 31/12/2026
– Crediti d’imposta per Zone Economiche Speciali (ZES) e Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

🏥 Sanità e personale pubblico
Risorse per il personale sanitario e la riduzione delle liste d’attesa: €2,4 miliardi nel 2026, che saliranno a €2,65 miliardi nei due anni successivi.

🏦 Coperture: da dove arrivano i fondi

Si tratta della manovra più piccola almeno dal 2014, con un totale di misure espansive pari a metà della dimensione media del periodo, in rapporto al Pil. Questo riflette due circostanze. Primo, le nuove regole europee permettono sì un più graduale aggiustamento del deficit rispetto al passato, ma una volta concordato il percorso di rientro (come definito dal sentiero della cosiddetta “spesa netta”), lo spazio per rilevanti finanziamenti in deficit è molto limitato.[2] La manovra deve quindi essere quasi interamente finanziata da misure di copertura, al contrario di quanto spesso era avvenuto in passato.

👉 Per chi volesse approfondire, qui un commento accademico approfondito

📊 In sintesi
Una manovra “di manutenzione”, non di rottura. L’obiettivo è mantenere la stabilità e concentrare le risorse dove servono di più — redditi medio-bassi, famiglie, imprese e sanità — senza compromettere la sostenibilità del debito. Per riflettere, possiamo chiederci:
Quali misure avranno impatto diretto sulla mia impresa o studio?
Quali agevolazioni fiscali posso pianificare già oggi?
Quali fondi e incentivi posso integrare nel mio piano di crescita 2026?

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