Due novità operative incidono sulla gestione del personale: maggiore trasparenza sulle retribuzioni e nuove regole INPS sulla decorrenza della malattia.
Trasparenza retributiva: maggiore chiarezza già dalla selezione
Dal 7 giugno 2026 sono operative le nuove disposizioni in materia di trasparenza e parità retributiva.
Per le aziende significa, anzitutto, rendere più trasparenti i criteri utilizzati per determinare inquadramento e retribuzione. In fase di selezione, al candidato deve essere comunicata la retribuzione iniziale o la relativa fascia e non possono essere richieste informazioni sulle retribuzioni percepite nei precedenti rapporti di lavoro.
Durante il rapporto, il lavoratore può inoltre richiedere informazioni sui livelli retributivi medi, distinti per sesso, relativi a dipendenti che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Si tratta di informazioni aggregate: la normativa non consente di conoscere la retribuzione del singolo collega.
Per le aziende è quindi opportuno iniziare a verificare che inquadramenti, politiche retributive e criteri di crescita professionale siano chiari, coerenti e documentabili. Per le realtà oltre i 100 dipendenti sono inoltre previsti specifici obblighi informativi sui divari retributivi, con tempistiche differenziate in base alla dimensione aziendale.
Malattia: il certificato può coprire anche il giorno precedente
Dal 4 settembre 2026, l’INPS ha modificato le proprie indicazioni sulla decorrenza della tutela previdenziale in caso di malattia.
La regola generale resta la decorrenza dalla data di redazione del certificato. Tuttavia, ora può essere riconosciuto anche il giorno immediatamente precedente, anche in caso di visita ambulatoriale.
La possibilità non è automatica. Il medico deve indicare correttamente la data di inizio della malattia e il giorno precedente non deve coincidere con sabato, domenica o un giorno festivo infrasettimanale. Il criterio si applica anche agli eventi di continuazione e ricaduta.
In pratica, il lavoratore deve comunicare tempestivamente l’assenza e verificare che il certificato riporti correttamente la decorrenza dell’evento. L’azienda, a sua volta, deve prestare attenzione alla data comunicata dal dipendente e a quella risultante dal certificato telematico, perché possono incidere sulla durata dell’assenza, sul periodo di carenza e sulla corretta elaborazione del cedolino.
Cosa è opportuno fare
Per le aziende questo è un buon momento per rivedere le procedure di selezione e le informazioni retributive utilizzate, verificare la coerenza degli inquadramenti e aggiornare le modalità interne di gestione delle assenze. Anche valutando l’adozione di un piano di welfare per intervenire sui temi di premialità e fidelizzazione del personale.
Lo Studio terrà conto delle nuove indicazioni INPS nell’elaborazione dei cedolini e nella gestione degli eventi di malattia e resta a disposizione per verificare le procedure aziendali e approfondire eventuali casi specifici. Per dubbi sulla gestione del personale, sulle politiche retributive o sulla corretta decorrenza di un evento di malattia, è possibile contattare lo Studio.