Liquidità aziendale: conoscere oggi la cassa dei prossimi tre mesi

Dopo la fisiologica flessione estiva, ottobre e novembre possono risentire della riduzione di vendite e incassi maturata nei mesi precedenti. Monitorare con anticipo la liquidità consente di intervenire prima che emergano tensioni finanziarie. Un’impresa può essere redditizia e, nello stesso tempo, avere disponibilità finanziarie insufficienti. Utile e cassa, infatti, non coincidono: crediti verso clienti, magazzino, investimenti, imposte, rate di finanziamenti e tempi di pagamento possono assorbire liquidità senza emergere immediatamente dal conto economico.
Per questo è importante non limitarsi a conoscere il saldo dei conti correnti di oggi, ma stimare quale sarà la disponibilità finanziaria dell’impresa nelle prossime settimane. L’orizzonte di 13 settimane rappresenta una base operativa particolarmente utile per programmare la tesoreria e verificare con continuità la capacità dell’impresa di far fronte ai propri impegni.

Attenzione al bimestre ottobre-novembre. Dopo il fisiologico rallentamento di agosto, molte attività possono registrare nei mesi successivi gli effetti finanziari della minore operatività estiva: meno vendite generano, con alcune settimane di ritardo, minori incassi. Settembre è quindi un momento utile per effettuare una verifica strutturata delle disponibilità attese, considerando:
– saldi dei conti correnti;
– incassi previsti e relative scadenze;
– pagamenti a fornitori, dipendenti ed enti;
– rate di finanziamenti e investimenti programmati;
– eventuali settimane caratterizzate da un fabbisogno finanziario.
L’obiettivo è individuare per tempo eventuali squilibri e poter valutare gli interventi più opportuni.

Per intervenire sulla liquidità, le prime leve sono spesso interne alla gestione.
– Sul ciclo degli incassi, può essere utile migliorare la qualità della fatturazione (ad es. con fatture più frequenti: anticipi+acconti+saldi, importi minori, incassi più rapidi), ridurre le contestazioni, monitorare i crediti e sollecitare i ritardi e rivedere, dove possibile, le condizioni di pagamento, ad es. se il mercato lo permette, spostarsi verso modelli di ricavi ricorrenti (abbonamenti o canoni di manutenzione) offre una prevedibilità dei flussi che aiuta a stabilizzare la tesoreria.
– Sul ciclo delle uscite, è opportuno programmare i pagamenti, verificare le condizioni concordate con i fornitori, rivedere periodicamente contratti e acquisti e cercare di posticipare i tempi di incasso rispetto ai tempi di pagamento (concedere un piccolo sconto finanziario per un pagamento immediato è molto più conveniente che attendere 90 giorni, specialmente in periodi di inflazione o tassi di interesse alti).

Intervenire con anticipo amplia normalmente le alternative disponibili rispetto a una gestione effettuata quando la tensione di cassa è già manifesta. Per supportare questa analisi, lo Studio mette a disposizione un modello Excel d’esempio per la previsione della liquidità aziendale, utilizzabile come base per costruire una tesoreria prospettica a 13 settimane.
Scarica il modello Excel
I clienti possono inoltre accedere dall’Area Clienti del sito dello Studio a Soluzione Fattura, dove è possibile consultare in modo integrato le informazioni utili alla gestione quotidiana, tra cui movimenti di home banking, scadenze e flussi finanziari in entrata e in uscita.
Accedi all’Area Clienti

Lo Studio resta a disposizione per affiancare imprese ed enti nella lettura della dinamica finanziaria, nella predisposizione della previsione di tesoreria e nell’individuazione tempestiva delle eventuali azioni correttive. Conoscere oggi la disponibilità di cassa delle prossime settimane significa avere più tempo per decidere e più strumenti per intervenire.

Altri articoli